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ArkèLogica

  • Writer: EraTerza
    EraTerza
  • May 1, 2016
  • 1 min read

Ho recentemente preso atto del fatto che l'archeologia, come da sempre, viene utilizzata per giustificare, strumentalizzare, dare credito a teorie o pensieri (per evitare di nominare poteri in via di attuazione) che cercano un rifugio incrollabile in una scienza sociale che viene a torto ritenuta statica e immutabile.

La visione stereotipata dell'archeologia, molto antica eppure molto attuale ancora in certe parti del mondo, sta contribuendo ad un disordinato coacervo di nuove concezioni che in realtà hanno poco a che vedere con la realtà dell'archeologia come scienza sociale.

I preconcetti applicati senza verifica, però, non provengono solo dall'opinione pubblica, che, a ragione o a torto non possiede le relative conoscenze, ma anche da coloro che posseggono un ruolo istituzionale all'interno della disciplina archeologica, sia accademica che governativa. Questo crea un "effetto a cascata" in tutti i soggetti che in vari gradi sono coinvolti con l'archeologia.

Il significato semantico di Archeologia è "il discorso dell'origine".

Come tale, quindi, è prima di tutto un ragionamento.

Con la categoria "ArkèLogica" scriverò osservazioni aliene su questo ragionamento.

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