L’Oro di Saturno – Chronos, Kairos e Aion – il Segreto della Montagna Sacra (originale in inglese)
- Mystic Droid herself

- May 26, 2023
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Io amo Saturno. Saturno è un’energia così complessa, misteriosa, e pesante, intensa eppure anche sfuggente, che è semplice scegliere solo una prospettiva per osservarla. Invece, Saturno possiede una dignità che merita più attenzione, più profondità. Qui, alcune riflessioni, benedette dal mysterium coniunctionis. Tra le molte energie protagoniste del mio percorso spirituale, mi sono sentita chiamata ad onorare questo Anziano, la personificazione del Tempo.
Se lo vediamo dalla prospettiva più alta possibile, quella della nostra anima immortale, che non conosce ne’ tempo ne’ spazio, Saturno potrebbe davvero sembrare come una creatura stramba, aliena, che agisce in modi totalmente inspiegabili all’eternità che abita dentro di noi. Cosa sono le limitazioni? Cosa significa questo viaggio forzato nella linearità del tempo? Perchè dobbiamo aspettare? Perchè dobbiamo essere bloccati, oppressi, isolati, rifiutati? Scarnificati sino alle nostre stesse ossa, come una delle letture dell’I Ching giustamente recita, sino al nudo nucleo del nostro essere?
Intanto che scrivo, Saturno è impegnato in una conversazione con Venere, in quadratura, nel cielo creato collettivamente. Coloro che hanno fatto attenzione alla congiunzione all’inizio dell’anno forse ricordano quella energia. Venere è così potente, ma dolce e morbida, com’è elegante da parte sua portare un po’ di piacere agli Scorpioni tormentati come me. E nonostante tutto quello che la psiche collettiva cerca di proiettare contro di lei nel nostro segno di acque profonde, la sua grazia non sarà sminuita od offesa, da noi. Ogni Scorpione ama Venere, esattamente allo stesso modo in cui lei porta amore ovunque vada, e rende tutto più accettabile, più morbido.
Saturno ha già dovuto sopportare il rimprovero di lei contro l’assurda posizione unilaterale con cui lui si pone nella vita umana strutturata, preferendo la dominazione maschile alla bilanciata leadership della coppia di potere. Una richiesta per l’equalità nella Grande Opera è già stata lanciata dal Grande Un@: L’Opera al Rosso sta ancora aspettando.
Saturno è il tempo – ma cos’è il tempo? Certo, è Chronos, l’aspetto lineare, la catena inalterablile di causa-effetto che conduce le nostre esistenze, qui, che batte con il nostro cuore sino a quando non lasciamo il corpo. Ma è anche Kairos, il tempo senza tempo, assiale, che ci porta ad esperire qualcosa che non sembra possedere la temporalità, pur essendo parte della nostra vita materiale. Quei momenti (tutti noi ne facciamo esperienza) rimangono fissi nella nostra memoria e staranno lì per sempre. Perchè, lì, non c’era il tempo. O meglio, c’era, certo, ma noi non l’abbiamo percepito. Eravamo persi dentro un’altra qualità del momento, che non era in relazione ad alcun pensiero quali “questo momento finirà”. Non c’era spazio, per il tempo – c’era solo spazio ed eternità. Kairos è stato citato di recente da un artista che eseguiva la sua arte attraverso questa qualità del tempo, senza alcun programma pre-arrangiato. E’ stato citato di nuovo da qualcuno che ha scritto un articolo su alcuni concetti legati al tempo dell’evoluzione della coscienza. È un bene vedere che la coscienza si sta risvegliando a questo riguardo.
Kairos è un momento senza tempo, nel quale la pienezza della vita riempie tutti i vacui nei nostri pensieri e nelle nostre sensazioni, cosicchè niente altro che creatività e pura forza vitale emanano da dentro e fuori di noi. Il nome Kairos in greco antico attesta che gli antichi davvero avevano inteso che il tempo possiede diverse qualità...
E poi c’è il più Famoso Aion. L’eterno, la realtà non-tempo e non-spazio, quella dal quale proprio la nostra stessa anima (o spirito o in qualunque modo tu preferisca chiamarla) ci guarda e non sembra comprendere cosa sta succedendo.
Saturno e le persone Saturnine di solito si muovono da un pensiero base di scarsità legato alla vergogna e diretto principalmente verso se stessi. Dato che la vergogna rappresenta il tentativo di nascondere questa vulnerabilità, molto spesso creata esternamente da esperienze traumatiche o abusi, la reazione naturale è l’isolamento. Alcune anime tendono a seguire un ciclo vizioso e alcune volte cadono nella depressione, con grande sofferenza per loro stessi e i loro cari, che non hanno alcun strumento per recuperarli dalla loro “caverna”, sulla quale hanno costruito per se stessi un guscio forte come la pietra e alto come una torre.
Ma le anime saturnine sono le uniche che conoscono profondamente il potere del Silenzio e come la manifestazione appaia gloriosa alle loro umili, pure orecchie. Hanno scavato profondamente e ancora più profondamente nella loro stessa Anima, cercando La Pietra. Sanno come accendere la fiamma per ammansire la paura del buio, la solitudine tangibile e nera. Potrebbero essere in possesso delle Chiavi per il reale Lavoro Alchemico. Saturno è associato con il Capricorno e l’oscura, fredda terra dell’inverno – L’amore che sento per questa immagine è così possente che si trasforma in puro desiderio, anche se io odio il freddo e il silenzio...
E quindi… cosa fare quando ci sono dei blocchi, quando il sistema è ottusamente lento, meccanico, ossessivamente maniacale riguardo ai minuscoli meccanismi della macchina gigante? Contando i loro soldi, ancora e ancora, per mille volte, sempre convinti che non ce ne sarà mai abbastanza? Che ci sono priorità nelle quali loro non sono inclusi, e che quindi, nessun altro lo è? Che loro DEVONO essere soli, combattere da soli, andare incontro alle difficoltà, da soli, e no, non chiederanno aiuto, e se lo fanno, ti metteranno alla prova mille e mille volte e poi ancora, prima di scartarti perchè non vai abbastanza bene... EH! E che dire riguardo agli errori, gli errori di altri che ci causano ritardi nell’ottenere quello per cui abbiamo lavorato così duramente?
L'errore che possiamo fare è arrenderci. Questa è l’amara medicina di Saturno.
Tutte le difficoltà che ci porta Saturno nascondono un’opportunità. Anche le più odiose – le perdite e il lutto. Aver lavorato così tanto e vedere che il nostro successo non ci sarà. L’opportunità mascherata si nasconde dietro al dolore e alla sofferenza. Dobbiamo essere onesti – è dura avere Saturno forte nella nostra carta - quelli che non l’hanno, semplicemente non possono capire il genere di limitazioni che Saturno causa alla realizzazione e alla soddisfazione di bisogni primari in tutte le aree della vita (emotiva, fisica, mentale). Ma c’è un’area dove Saturno è il più generoso dei pianeti, e questa è il piano Spirituale.
Se stai leggendo questo blog, sai che non sottoscrivo alla visione semplicistica chiamata Karma in generale, ma anche in modo più specifico, non credo sia possibile dire che persone con un “Saturno pesante” abbiano un Karma cattivo e pesante. E che sarebbe un grosso e serio errore: viviamo tutti i giorni le conseguenze di questo errore, ma la prospettiva del tempo è quella più rilevante. Capisci? Se continiuamo a giustificare i carnefici con il karma cattivo delle vittime, siamo noi, i carnefici. L’umanità non guarirà sino a quando non ci muoveremo lontano da questo ragionamento corrotto, e per una semplice ragione. Se siamo ancora bloccati in Chronos, come se dovessimo pagare (e in questo modo confermare per sempre il nostro “karma cattivo”) qualcosa per i nostri “peccati”, beh allora, sì, ci sarebbero buoni motivi per credere che siamo tutti imprigionati in un Inferno chiamato terra.
Dante Alighieri (il più grande tra tutti i Poeti Italiani, nella mia opinione) ha espresso questo concetto in modo eccellente nella sua Divina Commedia. Solo l’Inferno e il Paradiso sono Eterni. La punizione sarà effettuata senza fine, nell’Inferno, per sempre, amen, e ripetutamente, così da allietare il povero Lucifero annoiato, che siede sul fondo dell’abisso. E, allo stesso modo, in Paradiso le anime cantano senza fine la gloria dell’onnipotente, per sempre e amen! Ma questo sarebbe parso un poco strano per i veri iniziati, che conoscevano tanti personaggi tradizionali, ricordati per essere entrati ed usciti dall’Inferno (Underworld), e anime portate giù e riportate su, o mandate direttamente al cielo. Dante allora inizia la vera Rivoluzione.
La portata della sua creazione rivoluzionaria è senza precedenti, e pianta proprio i semi per la distruzione del Vecchio Paradigma (sì, l’ho detto di nuovo, ma se a te disprezzi il tuo intelletto, e di certo anche altri che usano il proprio, non avresti letto fino a qui!) introducendo il TEMPO che scorre tra l’Inferno e il Paradiso – nel Purgatorio. Non è che arrivi al Purgatorio e ti fai una passeggiatina. È una montagna, sì, una MONTAGNA da scalare intanto che ci si libera di tutto lo sporco che abbiamo accumulato nella nostra anima, prima di entrare in Paradiso. Il Purgatorio ha SPERANZA. Il Purgatorio non è “giustificare l’abuso perchè te lo meriti” e quindi “non potrai mai guarire, faremo in modo che il tuo trauma sia ripetuto, così rimarrai incastrato qui per sempre e hmmm che piacere torturarti!”, quello è l’INFERNO, il pensiero immutabile che è imprigionato in un unico modo di pensare circolare, dal punto di vista del tempo. Il Purgatorio dice “tu sai che hai fatto cose brutte, e vuoi lasciarle andare per raggiungere le altezze: benvenut@. Sarà dura, sarà MOLTO dura, ma la tua anima sa qual è il vero premio”. E il tempo passa, diviene lineare, si eleva in un percorso a spirale, e con ogni nuovo passo che facciamo verso la vetta, ci pone un’altra prova, un altro test. Nuove lacrime, nuovi dolori, nuove sofferenze. Che fanno eco un pochino a quello che abbiamo visto nell’Inferno, ma con un altro SCOPO: abbiamo perdonato noi stessi. Possiamo perdonare altri. Il dolore gradualmente se ne va, è più leggero, è diverso, non c’è quella tremenda certezza della dannazione eterna e quella terribile disperazione com’è per quelle anime che ostinatamente non hanno intenzione di evolvere. Ci sono modi più sani per condurre noi stessi su questo pianeta. La sofferenza è per tutti, Saturno è per tutti. Quelli che lo scelgono, però, possono trascendere, con un semplice atto di libero arbitrio, dalle trappole circolari del Diavolo, per arrampicarsi sulla Montagna Sacra di Saturno, un archetipo legato al Capricorno, e direi, non a caso.
Forse, la “prigione terra”, com’è stata definita da alcuni, starà lì fino a quando tutti coloro che godono nel praticare la “punizione” sugli altri, finalmente la smetteranno e realizzeranno cos’è il reale nutrimento dell’Anima.
A tutte le anime laggiù, in Hades. Vi amo.
Coloro che cercano la vittoria, hanno perso di vista la meta.

Arte: Dante e il suo poema – Domenico di Michelino, Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze (1465). NOTA BENE che la Divina Commedia fu scritta nel tredicesimo secolo. Ah, e tra l’altro, Dante era un Sole in Gemelli. Mi sembra giusto, no? Let's go baby.
Transiti (selezionatissimi): Venere in Scorpione in quadratura a Saturno in Aquario. Personali: Giove.
Post originale in lingua inglese di un paio d'anni fa, tradotto da me su richiesta.
©MYSTIC DROID 2023



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